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  • 07.02.2010
    Riforma dell´Istruzione tecnica e professionale
    di Corrado Macis
    Riforma dell’Istruzione tecnica e professionale

    La riforma dell'Istruzione Tecnica e Professionale era attesa da quasi 80 anni. Le norme introdotte con i nuovi Regolamenti riorganizzano e potenziano questi istituti a partire dall'anno scolastico 2010-2011 come scuole dell'innovazione.

    Ecco i punti principali dei due regolamenti:

    Riordino degli istituti tecnici
    • Attualmente in Italia gli istituti tecnici sono 1.800, suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi. Le classi dei tecnici sono 39.283, frequentate da 863.169 alunni.
    • Il riordino punta a limitare la frammentazione degli indirizzi, rafforzando il riferimento ad ampie aree scientifiche e tecniche di rilevanza nazionale.
    Nuovi istituti tecnici: 2 settori e 11 indirizzi
    I nuovi istituti tecnici si divideranno in 2 Settori: economico e tecnologico.
    Avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione. Saranno ore effettive al contrario delle attuali 36 virtuali (della durata media di 50 minuti).

    Nel Settore economico sono stati definiti 2 indirizzi:

    1. amministrativo, finanza e marketing;
    2. turismo.


    Nel Settore tecnologico sono stati definiti 9 indirizzi:

    1. meccanica, meccatronica ed energia;
    2. trasporti e logistica;
    3. elettronica ed elettrotecnica;
    4. informatica e telecomunicazioni; 5. grafica e comunicazione; 6. chimica, materiali e biotecnologie;
    7. sistema moda;
    8. agraria, agroalimentare e agroindustria;
    9. costruzioni, ambiente e territorio.

    Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti tecnici confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.